La Cooperativa Sociale La Solidarietà G. Rainoldi presenta Il Gioco dell’apOCAlisse, un progetto nato dalla collaborazione con il Consorzio dei Navigli S.p.A. per promuovere l’educazione ambientale nelle scuole del territorio. L’iniziativa unisce creatività, sostenibilità e partecipazione, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni e uno al valore dell’inclusione.
La sinergia tra la Cooperativa La Solidarietà e il Consorzio dei Navigli S.p.A. prosegue da anni con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani alla tutela dell’ambiente, alla sostenibilità e alla cura del territorio. Nasce da quest’idea Il Gioco dell’apOCAlisse, progettato dall’Area Didattica della Cooperativa nell’ambito dei progetti di educazione ambientale promossi nelle scuole dei comuni consorziati.
Il gioco affronta in modo concreto e divertente il tema dei disastri ambientali, invitando gli studenti a collaborare e riflettere per un futuro più sostenibile.
Accanto al valore educativo, il progetto ha anche una forte dimensione sociale che arriva dal coinvolgimento dell’Area Blu della Cooperativa La Solidarietà. I ragazzi dell’Area Blu, ciascuno con le proprie competenze e fragilità, hanno infatti curato l’assemblaggio manuale di ogni scatola del gioco: dalla preparazione dei materiali al confezionamento, fino all’applicazione degli adesivi sul packaging. Un lavoro fatto di attenzione, impegno e collaborazione che ha permesso di trasformare questo progetto educativo in un’esperienza di inclusione.
Quindi, Il Gioco dell’apOCAlisse non è soltanto un’attività didattica, ma il risultato di un percorso condiviso che unisce educazione ambientale e inclusione sociale. Un gioco che aiuta i giovani a comprendere la complessità delle sfide ambientali e, allo stesso tempo, testimonia il valore della collaborazione e della partecipazione.
Con questo progetto, la Cooperativa La Solidarietà e il Consorzio dei Navigli S.p.A. confermano il loro impegno nel promuovere percorsi educativi e inclusivi che mettono al centro le persone, il territorio e il futuro delle giovani generazioni.
